Il mio impegno per la musica indipendente a Bologna

L’Assessore uscente alla cultura del Comune di Bologna, Angelo Guglielmi, ha detto e ripetuto a più riprese in situazioni informali (relata refero) che a lui la musica non interessa. Stigmatizzerei che la cosa è talmente evidente che anche se non l’avesse detto ce ne saremmo accorti lo stesso. La cosa è particolarmente grave in virtù del fatto che in città il comparto musicale conta circa 3.000 posti di lavoro, inoltre nel 2006 Bologna è stata nominata dall’UNESCO “città creativa della musica”, unica al mondo a fregiarsi della particolare onorificenza insieme a Siviglia. Alla cerimonia di conferimento del riconoscimento Guglielmi non è andato, ci ha mandato Zacchiroli del gabinetto del Sindaco. Niente, al nostro Assessore la musica non interessa, che i lavoratori si arrangino e che i cittadini si adeguino.
Ora, con le lezioni del 6 e 7 giugno, c’è la possibilità di cambiare, bisognerà dare immediatamente discontinuità all’operato di Guglielmi evitando, però, che la città vada alla destra, perché in questo caso non ci sarebbe nessuna possibilità di intavolare un discorso sulla musica indipendente, figuriamoci realizzare dei progetti!
In qualità di candidato al consiglio comunale per l’Italia dei Valori, questo è l’impegno che mi assumo qualora ricevessi il mandato dai miei elettori per rappresentarli a Palazzo D’Accursio
– Portare a Bologna il MEI, Meeting delle etichette indipendenti. L’unica manifestazione di grande risonanza per la musica indipendente italiana.
– Dare rilevanza nazionale ad una manifestazione di fondamentale importanza per le giovani band emergenti: Scandellara Rock.
– Portare a Bologna il Womex, World Music Exposition, vetrina mondiale che porterebbe Bologna direttamente nel cuore della produzione musicale indipendente internazionale.
– Organizzare una grande vetrina per la musica indipendente bolognese ogni ottobre, il mese in cui Bologna celebra il riconoscimento UNESCO.
– Valorizzare la creatività videoclip mettendola in stretta relazione con le istituzioni della cinematografia di Bologna (Cineteca,Cinema Lumière, Università).
– Stabilire che il comparto Musicale è un comparto economico con posti di lavoro e che i lavoratori della musica hanno diritto ad essere tutelati e vivere del proprio operato come tutti gli altri lavoratori.
– E’ necessario consolidare una rete di rapporti nel settore musica tra enti locali, università, produttori, promoters, artisti, festival e luoghi del territorio, per valorizzare i giovani talenti della musica made in Bo che può tornare al centro della musica nazionale e internazionale solo con sinergie strutturate.
– La musica contribuisce a rendere la nostra vita migliore e toglie dal degrado sociale e urbano i luoghi in cui essa viene praticata.
Marcello Corvino

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