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Mercoledì 27 Maggio ore 19.30 Aperitivo-incontro

Il 27 maggio alle ore 19.30 presso il CENTRO SOCIALE PESCAROLA (Via Zanardi 228) incontrerò amici, sostenitori e chiunque altro abbia voglia di conoscermi e di espormi i propri suggerimenti per un concreto contributo  all’amministrazione della nostra città. Un momento semplice e conviviale per discutere del mio programma elettorale, delle priorità, dei progetti e delle proposte per costruire insieme la Bologna di domani, la Bologna che vogliamo.

Io credo che l’investimento sulla cultura segni l’indice di modernità di un Paese;  ogni taglio di risorse alla cultura è un taglio al nostro futuro, e per questo mi voglio battere.  Sono consapevole, come molti cittadini, che è anche grazie alla cultura che si può dare nuova identità urbana alla città. Un esigenza questa espressa a gran voce anche dal presidente del quartiere Santo Stefano, Carmelo Adagio, che sulla Repubblica di venerdì 22 maggio dichiara:  “Più che camionette della polizia (in piazza Verdi) servono palchi e cultura”. Per questi motivi la valorizzazione del patrimonio, l’innovazione e l’animazione socio-culturale devono diventare punti di forza di progetti di rigenerazione urbana.

Marcello Corvino

Venite ad incontrarmi! VI ASPETTO!

 

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16 maggio appuntamento al Bravo Caffè

La giornata del 16 maggio prosegue alle ore 18 al  BRAVO CAFFE’ in via Mascarella 1, con Moni Ovadia e Vincenzo Cerami. Affronteremo temi importanti come il valore della cultura e le mie  proposte per Bologna. Moderatrice Chiara Affronte, giornalista dell’Unità.  

INVESTIRE nella CULTURA, perchè? Una domanda che appare retorica agli 
occhi di chi conosce il significato della parola “cultura” e non lo  confonde con il semplice “essere a conoscenza”. Un domanda a cui però è importante dare una risposta. Da questa necessità nasce l’incontro al Bravo Cafè. Cultura è modo di  vivere, modo di comportarsi, è realizzazione dell’armonia nelle  diverse forme in cui si esplicita. E dunque cultura è vita. E’ equilibrio. E’ crescita interiore, maturazione. Ma Bologna non sta  investendo in questa importante risorsa. Tanti sono gli episodi che ce  lo testimoniano, in primis il taglio dei finanziamenti per il Bé,  Bologna Estate.  Tutto è spesso banalmente giustificato dalla parola  “crisi” e dal pensiero comune che spendere soldi in cultura è un  “lusso”. La conseguenza di questo pensiero è che, in momenti di come questi, per  molti questo lusso può essere tagliato, ridimensionato, ridotto,  perché superfluo rispetto a tante scelte ritenute più importanti. Io non  la penso così. Sostengo da tempo che scegliere di investire in cultura  significhi credere nella nostra parte più autentica, nei nostri  valori, nell’ identità che più ci appartiene, nella nostra dimensione  pubblica, in qualcosa che non sempre riusciamo a misurare e neppure a  definire, ma che ci offre qualche strumento per renderci persone  autonome e cittadini e cittadine liberi. 

VI ASPETTO AL BRAVO CAFE’!

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